La prima mano robotica in grado di compiere movimenti complessi immaginati da un individuo è stata presentata durante il convegno Neuromath come la tecnologia più avanzata a livello mondiale in fatto di arti artificiali. Il convegno si è svolto nell’ambito del programma europeo Cost che ha finanziato in parte l’arto robotico ed è coordinato da Fabio Babiloni, docente di Fisiologia presso l’Università Sapienza di Roma. La mano è stata costruita in seno al progetto Cyberhand guidato da Maria Chiara Carrozza, direttrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di bioingegneria industriale, mentre gli studi di decodifica dei segnali cerebrali si sono svolti nel laboratorio di Imaging Neuroelettrico (Nei Lab) dell’Istituto Santa Lucia di Roma, coordinati dal direttore del dipartimento di Neuro scienze dell’Università Tor Vergata Maria Grazia Marciani e da Donatella Mattia della Fondazione Santa Lucia.
Tratto da: www.galileonet.it
n” o “Terminator”: sono in arrivo i primi occhi bionici. Speciali lenti a contatto flessibili, dotate di circuiti elettronici e di un display Led, che consentiranno allo spettatore di zoomare su determinati scenari e – istantaneamente – ottenere tutte le informazioni necessarie sulla persona o l’oggetto presente nel campo visivo. Attraverso lo schermo virtuale, inoltre, si potrà persino navigare in Rete. Il traguardo verso il “super-occhio” sembra ora molto più vicino. Le possibilità d’uso nella vita di tutti i giorni sono infinite. Il team di ricercatori dell’Università di Washington, capitanati da Babak Parviz, sono infatti riusciti per la prima volta – utilizzando tecniche di lavoro in nanoscala – a dotare una lente a contatto biologicamente sicura di un microchip elettronico.


Dopo le prime anticipazioni non ufficiali e le numerose indiscrezioni, il fantomatico 



In arrivo presto sul mercato?